Quando mangiare frutta e verdura nuoce alla salute

Oggi leggiamo sul sito de La Nuova Sardegna un articolo che spaventa: a Portoscuso, comune della provincia sarda di Carbonia – Iglesias, mangiare frutta e verdura è pericoloso. Perché? La risposta sembra essere una sola: contaminazione. E per capire meglio cosa succede in questi territori, pubblichiamo l’articolo del quotidiano. Buona lettura!

“La frutta di Portoscuso fa paura

Cari genitori di Portoscuso, da oggi non fate mangiare tutti i giorni ai vostri bambini, se hanno meno di tre anni, frutta e verdura coltivate nel territorio di Portoscuso: ve lo consiglia caldamente la Asl 7 di Carbonia.

È questo, in sintesi, il contenuto di un comunicato apparso nei giorni scorsi sul sito www.aslcarbonia.it: vi si illustra laconicamente il resoconto di un faccia a faccia con gli amministratori del centro industriale del Sulcis. A dare la comunicazione al Comune, i dirigenti del dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria del Sulcis Iglesiente. Oggetto della riunione, svoltasi il 20 gennaio negli uffici di via Costituente, sede della direzione del dipartimento, l’esame della «relazione finale della valutazione del rischio sanitario dei suoli del territorio comunale di Portoscuso, eseguita dall’Istituto superiore di Sanità e acquisita dal ministero dell’Ambiente». Leggi l’articolo completo

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Lo sa il vento a Passaggi Off 2012

Domani, giovedì 19 gennaio, “Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna”, l’inchiesta di Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti, sarà protagonista di Passaggi Off 2012, una rassegna organizzata dal Centro studi Opìfice (Cagliari), dalla Casa lettrice Malicuvata (Bologna) e dal Circolo dei lettori Mieleamaro (Cagliari).

L’appuntamento con gli autori è presso il Manàmanà, in Piazza Savoia, a Cagliari, a partire dalle ore 19. Non mancate!

Maggiori info su Lo sa il vento

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Quirra, il poligono della morte

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In libreria Lo sa il vento, il male invisible della Sardegna

Da domani, 30 novembre 2011, sarà in libreria Lo sa il vento, la nuova inchiesta VerdeNero!

Un libro per cui sono state spese tante energie e tanta passione per cercare, ancora una volta, di raccontare quello che succede ogni giorno in Sardegna, l’isola di cui difficilmente si legge sulla stampa nazionale, se non per le vicende modaiole del Billionaire.

Lo sa il vento è un viaggio in alcuni angoli d’inferno che stanno dietro le quinte di un paradiso, la storia paradossale della terra che vede alcuni dei più incontaminati e suggestivi tratti di Mediterraneo convivere con bombe ambientali sul punto di esplodere:

inquinamento elettromagnetico, fanghi tossici, rifiuti pericolosi, scorie che un selvaggio abuso militare e industriale porta con sé, e ancora poligoni militari, la più grande raffineria del bacino del Mediterraneo, uno stuolo di produzioni industriali ad alto impatto sanitario ambientale. Leggi l’articolo completo

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Lo sa il vento

Lo sa il vento è un viaggio in alcuni angoli d’inferno che stanno dietro le quinte di un paradiso, la storia paradossale della terra che vede alcuni dei più incontaminati e suggestivi tratti di Mediterraneo convivere con bombe ambientali sul punto di esplodere.

Dopo decenni di complicità, omissioni e silenzi, c’è chi contro le guerre simulate e gli abusi mascherati ha dichiarato una vera e quotidiana battaglia. Quella per avere la verità sul proprio destino.

Inquinamento elettromagnetico, fanghi tossici, rifiuti pericolosi, e tutto il repertorio di scorie che un selvaggio abuso militare e industriale porta con sé. Poligoni militari, la più grande raffineria del bacino del Mediterraneo, uno stuolo di produzioni industriali ad alto impatto sanitario ambientale che vivacchiano intorno a desueti distretti minerari, tra i più vasti e malandati del vecchio continente.

Corpi estranei che regalano morte, al presente e al futuro, in cambio di incerte e malsane buste paga.

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